I principali utilizzi di sorgenti di radiazioni sono sicuramente in ambito sanitario, anche se vi sono ulteriori applicazioni in campo industriale e militare. È in medicina infatti che la radioattività viene diffusamente impiegata in esami di tipo diagnostico quali: raggi X, tomografia assiale computerizzata (TAC), positron emission tomography (PET), singol photon emission tomography (SPET), scintigrafia; ma anche impiegata in campo strettamente curativo tramite la radioterapia e medica nucleare.
Visualizzazione post con etichetta radiazioni ionizzanti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta radiazioni ionizzanti. Mostra tutti i post
venerdì 27 gennaio 2012
Chi si occupa del "pericolo radiazione" per le persone?
È l’ Esperto Qualificato (EQ). In italia è la figura professionale che si occupa di radioprotezione dei lavoratori e della popolazione. Le competenze dell'Esperto Qualificato sono indicate nel D.Lgs. 230/95 (successivamente modificato e integrato dai D.Lgs. 241/2000 e D.Lgs. 257/2001 ed altri), dove è definito come:
“persona che possiede le cognizioni e l'addestramento necessari sia per effettuare misurazioni, esami, verifiche o valutazioni di carattere fisico, tecnico o radiotossicologico, sia per assicurare il corretto funzionamento dei dispositivi di protezione, sia per fornire tutte le altre indicazioni e formulare provvedimenti atti a garantire la sorveglianza fisica della protezione dei lavoratori e della popolazione.”
L'Esperto qualificato è un consulente del datore di Lavoro, dal quale riceve, tramite nomina, la competenza tecnico-scientifica esclusiva della garanzia della sorveglianza radiologica. Inoltre indica i dispositivi per la protezione individuale (DPI) da utilizzare quali: elmetti, occhiali, protezioni per l’udito, le vie respiratorie ed il corpo e ne verifica periodicamente la loro idoneità. Inoltre classifica le zone a rischio radiazioni (libera, sovergliata e controllata) indicandone le modalità di accesso. Senza altro nella tua vita avrai visto dei cartelli simili:
![]() |
| Fig. Zone a rischio radiazione (Dispense dott.Elio Giroletti, "elementi di radioprotezione") |
Ma quindi sono pericolose!!?
La capacità
delle radiazioni di indurre un danno all'organismo dipende dall'energia che
riescono a depositare nel corpo umano. La quantità di energia che si deposita
nell'organismo viene detta dose assorbita. La grandezza che misura la dose
assorbita è il gray (Gy) che è dato dal rapporto tra energia misurata in Joule
e massa misurata in kilogrammi. Un organismo che riceve una dose di 1Gy vuol
dire che ha ricevuto un'energia di 1 Joule per ogni kilogrammo del suo peso.
L'energia della radiazione però non ha lo stesso peso per tutte i tipi di
radiazione in virtù delle diverse caratteristiche e del diverso modo di
interagire con l'organismo: a parità di energia assorbita, ad esempio, i
neutroni sono molto più dannosi dei γ. Si introduce quindi una nuova grandezza,
il Sievert (Sv), sempre calcolata in J/kg, che però tiene conto anche della
diversa capacità di indurre il danno da parte dei diversi tipi di radiazione
(la cosiddetta dose efficace).
Tieni presente
però che 1 Sv è una quantità grandissima e nella pratica giornaliera un essere
umano è esposto alla radioattività naturale per una quantità di circa 6
microSievert (vale a dire 6 milionesimi di Sievert). Casi di esposizione alle
radiazioni per quantità del Sievert o più si sono verificate solo nel caso dei
grandi incidenti nucleari o in altre rare situazioni.
Gli effetti
sull'organismo dovuti all'esposizione alle radiazioni ionizzanti si dividono in
2 categorie: gli effetti deterministici e gli effetti stocastici.
Gli effetti
deterministici sono legati alla presenza di una dose soglia, vale a dire che al
di sopra di quella dose si avranno sicuramente degli effetti sull'organismo,
dalla sterilità fino alla morte (si considera come dose soglia di mortalità
quella pari a 1,5 Sv in una singola esposizione).
Gli effetti stocastici (probabilistici) invece sono legati alla
probabilità di avere un effetto sull'organismo (indipendentemente dalla sua
gravità) dopo aver assorbito una certa dose di radiazioni (inferiore comunque a
100 mSv/anno). La differenza tra i due tipi di effetti è che nel caso di quelli
deterministici TUTTI gli esposti oltre la
dose soglia riporteranno gli stessi danni all'organismo; nel caso di
quelli stocastici invece gli effetti sugli esposti avranno natura
probabilistica, pertanto 2 individui esposti alla stessa dose non è detto che
presentino i medesimi effetti sull'organismo.
Per approfondire:
http://xkcd.com/radiation/
http://www.fastcodesign.com/1663509/infographic-of-the-day-the-best-radiation-chart-weve-seen-so-far
Radiazioni, cosa sono e come agiscono
Per approfondire:
http://xkcd.com/radiation/
http://www.fastcodesign.com/1663509/infographic-of-the-day-the-best-radiation-chart-weve-seen-so-far
Come fanno le radiazioni ionizzanti a danneggiare l'organismo?
Le radiazioni
ionizzanti possono danneggiare l'organismo perché possiedono l'energia
sufficiente per rompere i legami molecolari all'interno delle singole cellule.
La molecola fondamentale per la vita è il DNA. L'esposizione a radiazioni
ionizzanti può pertanto comportare la rottura di legami della molecola di DNA
causandone una modifica che può portare a mutazioni tumorali.
Per approfondire:
1) http://it.wikipedia.org/wiki/Malattia_acuta_da_radiazione
Per approfondire:
1) http://it.wikipedia.org/wiki/Malattia_acuta_da_radiazione
Come si formano le radiazioni ionizzanti?
Le radiazioni
ionizzanti sono generate da diverse sorgenti, che possono avere origine
terrestre o extraterrestre. Le sorgenti extraterrestri sono le stelle da cui ci
giungono i raggi cosmici. Le sorgenti terrestri sono costituite da nuclei
radioattivi naturali e artificiali. I nuclei radioattivi naturali sono a loro
volta divisibili in 2 gruppi: primordiali e cosmogenici. I nuclei radioattivi
primordiali sono presenti sulla Terra dal tempo della formazione del Sistema
Solare, mentre quelli cosmogenici sono prodotti in continuazione
dall'interazione della radiazione cosmica con gli atomi dell'atmosfera.
I nuclei
radioattivi sono caratterizzati da una proprietà importantissima: il tempo di
dimezzamento, vale a dire il periodo di tempo dopo il quale la metà degli atomi
di partenza è decaduta, cioè si è “trasformata” in un atomo diverso, emettendo
radiazione durante la “trasformazione”.
I nuclei
radioattivi primordiali hanno un periodo di dimezzamento di miliardi di anni,
comparabile con l'età della Terra, per questo sono ancora presenti in
abbondanza sul nostro pianeta. Quasi tutti i nuclei radioattivi naturali (cioè
dire quelli non prodotti dall'uomo) sono il prodotto del decadimento di 3
nuclei radioattivi primordiali, che sono i “capostipiti” di 3 famiglie
radioattive: l'uranio 238 (238U), capostipite della famiglia
dell'uranio, il torio 232 (232Th), capostipite della famiglia del torio, e l'uranio 235 (235U), capostipite della famiglia
dell'attinio. Oltre ai 3 sopra citati esistono altri 13 nuclei radioattivi
primordiali, tra cui il potassio 40 (40K), presente in abbondanza nel
corpo umano.
I nuclei
radioattivi cosmogenici non sono invece presenti naturalmente sulla Terra ma
sono prodotti dall'interazione tra i raggi cosmici e l'atmosfera.
Le sorgenti di
radiazione artificiali sono dovute all'azione dell'uomo, che le produce utilizzando
alcuni processi fisici, tra cui la fissione nucleare o il frenamento delle
particelle cariche negli acceleratori di particelle (la radiazione così
prodotta è detta radiazione di frenamento).
Vedi sezione "Mappe concettuali"
Vedi sezione "Mappe concettuali"
Ho sentito parlare di radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, cosa sono esattamente?
Si definisce radiazione ionizzante qualsiasi tipo di radiazione in grado di
produrre, per via diretta o indiretta, la ionizzazione degli atomi o delle
molecole del mezzo attraversato, ovvero qualunque radiazione capace di estrarre
uno o più elettroni dall’atomo su cui va ad impattare. In questo modo la
radiazione modifica la struttura atomica e molecolare della materia.
Sono direttamente ionizzanti, le particelle cariche
come protoni, elettroni, particelle alfa, la cui energia cinetica eguaglia o
supera la ionizzazione degli atomi del mezzo. Sono indirettamente ionizzanti neutroni e fotoni poichè interagendo con
la materia, possono liberare particelle cariche, le quali a loro volta produrranno
ionizzazione.
Tieni conto addirittura che il decreto legislativo
230/95 sancisce la definizione di
radiazione ionizzante, ossia:
“radiazione ionizzante è quella radiazione
con un’ energia almeno di E>12eV e quindi lunghezza d’onda, λ<100nm"
Eccoti un'altra immagine, simile a quella che ti ho mostrato prima.
![]() |
| Fig. Distinzione radiazioni ionizzanti e non ionizzanti |
Iscriviti a:
Post (Atom)

